“Ape Escape”: vent’anni di scimmie in fuga

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Anno di grazia 1999, all’alba del nuovo millennio, la prima PlayStation immette sul mercato una serie di titoli che sono diventati un autentico marchio della celebre console Sony.

Se l’anno prima aveva visto la nascita di Sir Daniel Fortesque con “MediEvil”, il ’99 vide l’alba di giochi come “Final Fantasy VIII”, “Silent Hill”, “Crash Team Racing”, “Driver”, “Dino Crisis”, “Worms Armageddon”, “Grand Theft Auto II” e tanti altri ancora.

Fra tutti questi titoloni spiccava senza alcun dubbio il divertentissimo “Ape Escape” che fu uno dei primi giochi a richiedere l’uso del Dualshock proprio a causa delle sue meccaniche.

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La storia e l’eredità di “Ape Escape”

La storia è semplice, ma alquanto folle e ben si presta ad un gameplay colorato, divertente e pieno di cose da fare. Specter, una piccola scimmia bianca, entra in possesso di uno strano elmetto che la rende estremamente intelligente e malvagia.

Non volendo più essere un’attrazione per i visitatori del parco, crea un esercito di scimmiette cattive pronte a conquistare il mondo ed il tempo. Per quest’ultimo punto infatti, Specter invade la casa del Professore e della nipote Katie che stavano lavorando ad una macchina del tempo.

Sul più bello arrivano i due amici Spike e Jake, ma la macchina viene azionata per sbaglio e Spike finisce nel passato assieme alle altre scimmie ed all’amico. Jake, purtroppo, viene catturato dai primati e finisce per essere soggiogato alla volontà di Specter diventando un altro avversario da battere.

Comincia dunque per Jake un’epica avventura che lo vedrà esplorare diverse epoche storiche piene zeppe di folli scimmiette da catturare. Ad aiutarlo nell’impresa ci saranno il Professore e la nipote con pratici suggerimenti e gadget assurdi per il suo arduo compito come una spada ed un retino gigante per catturare le tante scimmie.

Il titolo ebbe circa una dozzina di altri seguiti divisi tra party games, sequel ufficiali e serie secondarie. Alcune di queste vennero pubblicate solo per il mercato giapponese e l’ultima traccia dei simpatici primati risale al 2010 con “Ape Escape Move” per PlayStation 3.

“Ape Escape”: che sia l’ora di un nuovo capitolo?

La pulce nell’orecchio ai tanti appassionati nostalgici è stata messa da recenti aggiornamenti del sito e del profilo Twitter della serie.

Un video in lingua nipponica vede poi una scimmia rivolgersi ai tanti appassionati dicendo “sono passati vent’anni da allora, ho corso in giro per molto tempo e mi chiedo se c’è ancora qualcosa là fuori da acchiappare.

Che sia un indizio per un nuovo capitolo della serie? Tra i suoi fan più in hype spicca inoltre Hideo Kojima, il padre di “Metal Gear Solid”, che ha tweettato “buon ventesimo compleanno! Ho adorato giocare ad Ape Escape all’epoca, era passato solo un anno dall’uscita di Metal Gear Solid, avevo trentacinque anni”.

Non per niente Kojima, in “Metal Gear Solid 3: Subsistence” aveva inserito anche una modalità dove il giocatore poteva impersonare la scimmia Pipo Snake.

Per intanto Sony ha messo a disposizione un tema gratuito per PS4 scaricabile fino al 6 agosto. Non ci resta che attendere con le dita incrociate ed il retino pronto!

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