PewDiePie: l’uomo da 100 milioni di iscritti

pewdiepie

Il nome di Felix Arvid Ulf Kjellberg, ai più, non dirà molto, ma è molto più probabile che il suo nickname su YouTube faccia scattare ben più di qualche campanello.

Il giovane ragazzo svedese infatti, nato a Göteborg il 24 ottobre del 1989, è una vera e propria celebrità sul web dato che si tratta di PewDiePie!

PewDiePie: chi è?

Ma ovviamente non è sempre stato il VIP che è oggi, prima di PewDiePie era soltanto Felix, un ragazzo come tanti che frequentava l’università fino a quando non decise di abbandonare gli studi dopo pochi anni.

I genitori non la presero benissimo tanto che decisero di non dargli più soldi. Il ragazzo si trovò dunque un lavoretto come venditore di hot – dog ed è proprio in quel periodo, a fine aprile del 2010, che decide di aprire il suo canale YouTube battezzandolo inizialmente “PewDie”.

Il nome nasce da un gioco di parole tra il suono onomatopeico di un laser ed il verbo “morire” in inglese, un nickname non scelto a caso poiché i suoi primi video erano dedicati a videogiochi d’azione e sparatutto. Tempo dopo aggiunse “Pie”, invece, perché si era dimenticato la password e quindi dovette cambiare il nome al canale.

“Stabilizzata” la sua posizione su YouTube, PewDiePie si dedicò a diverse rubriche settimanali incluse reaction ai meme ed ai video virali del momento, gameplay di videogiochi come “Mincecraft”, vlog di vario tipo compresa la sua luna di miele ed anche vere e proprie canzoni (coverizzate da altri colleghi youtubers) come ad esempio “Bitch Lasagna” e “Cup Song”.

In poco tempo diventò uno dei volti più popolari di YouTube tanto da vincere anche numerosi premi come personalità influente del web.

Spesso criticato per alcuni video dove parlava in maniera sboccata, il canale di PewDiePie balzò agli onori della cronaca a causa della “guerra” con il canale dell’etichetta discografica indiana T-Series (attualmente sopra i 110 milioni di iscritti).

Tale scontro via web venne purtroppo riportato in auge nel peggiore dei modi durante la strage di Christchurch in Nuova Zelanda (15 marzo 2019).

L’attentatore Brenton Harrison Tarrant, infatti, suggerì agli spettatori della strage di iscriversi e fare delle donazioni al canale di PewDiePie che, come risposta, si dichiarò disgustato dalla cosa, aprì un link per delle donazioni alle famiglie delle vittime e sospese i video in segno di lutto e rispetto.

PewDiePie: i 100 milioni e lo scandalo

Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre del 2019 il canale PewDiePie raggiunge l’incredibile cifra di 100 milioni di iscritti dopo circa dieci anni di attività su YouTube. Un vero record dato che si tratta del primo canale creativo a raggiungere questa soglia.

Inizialmente balzati a circa 106 milioni, probabilmente grazie al matrimonio con l’imprenditrice e youtuber italiana Marzia “CutiePie” Bisognin, gli iscritti sono “ripiombati” a 101 milioni dopo che lo svedese ha annullato la donazione di ben 50.000 dollari all’organizzazione benefica contro l’antisemitismo Anti – Defamation League.

Pare che il motivo di tale scelta sia “colpa” della community di PewDiePie che avrebbe spinto per questa associazione invece di una verso la quale lo youtuber si sentiva più coinvolto.

Prendendosi tutte le responsabilità del caso, PewDiePie ha poi annunciato che vuole prendersi il suo tempo e donare ad un’associazione che sente più vicina a lui. Che siano destinati a durare questi 100 milioni di iscritti?

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