“Cenacolo”: L’ultima cena diventa un’app

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In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà”, queste sono le classiche ultime parole (più) famose che tutti noi abbiamo sentito almeno una volta in chiesa, al catechismo, a scuola durante l’ora di religione o anche citata nei film e simili.

Ebbene, questa è la frase che pare abbia esclamato Gesù Cristo durate l’Ultima Cena presagendo quelli che sarebbero stati gli ultimi momenti della sua vita.

Naturalmente l’episodio ha gettato le basi anche per tutta una serie di capolavori immortali nella storia dell’arte, su tutti regna incontrastato il “Cenacolo” dipinto da Leonardo da Vinci (1452 – 1519) tra il 1494 ed il 1498.

“Solo” quattro anni di duro lavoro che hanno consacrato il suo incommensurabile genio creativo per tutti gli anni a venire diventando un patrimonio dell’umanità citato anche il romanzi e pellicole cinematografiche.

A tal proposito è opportuno ricordare che il 2019 vede il ricorrere dei 500 anni dalla morte del grande genio toscano. Come poter dunque godere della sua arte al meglio con le tecnologie e gli stili di adesso. Un’app potrebbe rivelarsi essere l’idea vincente, ma andiamo con ordine!

Il Cenacolo: l’arte in uno smartphone

Purtroppo la tecnica sperimentale usata dallo stesso Leonardo da Vinci, tempera grassa su intonaco, ha esposto ancora di più il Cenacolo a quelle che sono le intemperie del tempo rendendo necessari non pochi restauri.

Inoltre è proprio a causa di questa tecnica pittorica che, a visitare il Museo del Cenacolo Vinciano, non ci devono essere più di trenta persone per ogni quarto d’ora.

Per ovviare a questo problema e per far sì che in poco tempo tutti i visitatori, compresi anche i meno esperti e gli ipovedenti, possano percepire i dettagli e la grazia del tocco, è nata un’applicazione che è sbarcata anche su siti web e social network.

Come ha dichiarato il direttore del Polo museale regionale della Lombardia, Emanuele Daffra, in una recente conferenza stampa “quello che stiamo cercando di fare è utilizzare le straordinarie potenzialità dell’informatica e della realtà aumentata per rendere le esperienze di visita il più possibile approfondita e proficua, e per raggiungere una platea più ampia”. Il “Cenacolo 4.0” è dunque già disponibile sul web e l’app si può scaricare oltre che utilizzare.

Come funziona il “Cenacolo 4.0”

Nonostante la grande tecnologia del “Cenacolo 4.0”, quello originale presenta lo stesso le fragilità che lo hanno distinto da sempre. I visitatori hanno dunque tempo per “prepararsi” un po’ prima della loro visita davanti all’opera.

Una volta arrivati comunque, una quindicina di persone per volta inquadrerà l’Ultima Cena ed otterrà tutta una serie di informazioni che vanno dai dettagli fino addirittura alle date dei restauri.

Ma siamo solo all’inizio di questa nuova epoca dove l’immediatezza delle applicazioni per smartphone va al passo con la calma ed i dettagli dei capolavori immortali nella storia dell’umanità.

Non per niente anche al Museo MADRE di Napoli si sta sperimentando questa nuova commistione tra presente e passato con l’app Muzing. Applicazione che serve per incontrare le persone con le quali si visiteranno mostre, esposizioni e musei vari, una sorta di “Tinder culturale”.

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