Software per la sicurezza del magazzino: La tecnologia migliora la sicurezza

Ci si preoccupa spessissimo (giustamente) di aumentare l’efficienza delle attività logistiche, tralasciando però un aspetto molto più importante: la sicurezza in magazzino.

Garantire la sicurezza delle persone che lavorano nelle aree logistiche deve essere la prima preoccupazione di un’azienda. Un infortunio sul lavoro, infatti, oltre ad avere conseguenze tragiche sul lavoratore e la sua famiglia, può avere un impatto drammatico per l’azienda.

D’altro canto, i numeri sulle morti bianche ogni anno in Italia lasciano poco spazio all’interpretazione e invitano tutte le aziende italiane a investire fortemente sulle condizioni di sicurezza degli ambienti in cui i lavoratori sono chiamati a svolgere le proprie attività.

La sicurezza sul lavoro in un software

Oltre ai tradizionali dispositivi di protezione (DPI), oggi per fortuna ci viene in soccorso la tecnologia. Esistono infatti software per la sicurezza dei lavoratori in magazzino come Eagle Safety, il software per la sicurezza sul lavoro di Alfacod. Si tratta di un software in grado di prevenire collisioni tra veicoli, e schiacciamenti di persone, basandosi su un sinottico in tempo reale dell’area logistica interessata basato su tecnologia RTLS.

In questo modo incidenti, purtroppo tipici di questi ambienti, vengono evitati e prevenuti. Ad esempio, se una persona, per qualsiasi motivo, taglia la strada ad un muletto in moto, il software rallenta o blocca la corsa del veicolo, oltre a inviare un segnale d’allarme all’autista. Lo stesso accade nel caso siano due muletti a rischiare di collidere.

La nuova frontiera della sicurezza sul lavoro è la tecnologia

Al software di sicurezza si possono aggiungere dispositivi di allarme che rilevano eventuali cadute dovute a malori o infortuni, si tratta di una sorta di “telecomando” con cui è possibile richiedere di essere soccorsi. In tal modo, l’operatore sa di non essere mai solo nello svolgimento delle proprie attività, e di avere sempre un “angelo custode tecnologico” al suo fianco.

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