Elon Musk e SpaceX: l’uomo che sogna le stelle

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“Questo è un piccolo passo per un uomo, un gigantesco balzo per l’umanità” disse l’astronauta Neil Armstrong durante lo storico allunaggio avvenuto il 21 luglio del 1969. Da quel giorno in poi niente è stato più lo stesso. L’esplorazione delle stelle e dello spazio, con i suoi misteri e le sue distanze siderali, sono diventati dunque più alla portata dell’uomo che, fino a quel momento, ha potuto solo sognare e teorizzare grazie ai suoi telescopi sempre più potenti. Con il passare degli anni sempre più pianeti, sistemi solari, galassie, supernove, buchi neri, asteroidi e così via sono stati scoperti anche se alcuni “chiodi fissi” sono ancora appesi nella mente di scienziati, ricercatori ed imprenditori. “C’è vita nello spazio?” e “un giorno l’uomo riuscirà a colonizzare un nuovo pianeta?”. Recenti scoperte sembrano dare una risposta positiva al primo quesito mentre, per quanto riguarda il secondo, il noto imprenditore e visionario Elon Musk è già all’opera. Naturalmente in grande stile!

Elon Musk in pillole

Elon Musk, all’anagrafe Elon Reeve Musk nato a Pretoria il 28 giugno del 1971, è un imprenditore sudafricano naturalizzato statunitense e con anche la cittadinanza canadese la cui mente è una delle più illuminate dell’ultimo periodo. Con un patrimonio al limite dell’incalcolabile, Musk ha è diventato famoso contribuendo a creare PayPal, ma non è finita qui! È anche presidente del consiglio di amministrazione e principale azionista di realtà aziendali all’avanguardia e proiettate al futuro come SpaceX, Tesla Motors, SolarCity, Halcyon Molecular e tante altre ancora. Insomma, un uomo che non riesce certo a stare fermo!

Il sogno di SpaceX

Questa compagnia, della quale Musk è anche direttore tecnico, si occupa principalmente della realizzazione di veicoli per il trasporto di merci e persone nello spazio (Dragon) e booster parzialmente riutilizzabili (Falcon 1 e Falcon 9) collaborando anche con la Stazione Spaziale Internazionale. Questi sono solo dei “piccoli” passi per la colonizzazione umana dello spazio e Musk ne è il motore trainante tanto che, in autunno, aveva già dichiarato di volersi letteralmente trasferire sul pianeta Marte anche se le probabilità al momento non sono troppo favorevoli. Nonostante questo, stando alle recenti stime de “Il Sole 24 Ore”, la compagnia SpaceX oggi vale più di 30 miliardi di dollari quindi Musk ha colto nel segno anche questa volta.

L’atterraggio di Falcon 9

Ovviamente queste tecnologie devono essere testate più volte ed anche il razzo Falcon 9 ha seguito il medesimo iter. Dopo circa una ventina di atterraggi riusciti consecutivamente, il Falcon 9 è finito nell’Oceano Atlantico a causa di un guasto tecnico.

Il razzo doveva infatti consegnare un carico alla Stazione Spaziale Internazionale ed una parte di esso, il primo stadio riutilizzabile, avrebbe dovuto atterrare su di un’apposita piattaforma. Purtroppo, dopo pochi minuti dal lancio, ha cominciato a ruotare su sé stesso per poi finire in acqua a causa di un’aletta difettosa. Su Twitter, Musk ha dichiarato “sembra che Falcon 9 non si sia danneggiato e sta ancora trasmettendo dati. La nave per il recupero è già stata inviata” aggiungendo “visto che l’atterraggio è considerato fondamentale per la sicurezza, ma non per la riuscita della missione. Visto il verificarsi di questo evento aggiungeremo una pompa e linee di riserva”. La colonizzazione umana dello spazio prosegue!

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