Realtà aumentata: quando il futuro è già oggi

realtà aumentata

È proprio vero, viviamo ormai in un’epoca nella quale tutto, o quasi, ciò che l’uomo un tempo sognava solamente è diventato realtà. Volare, informazioni, velocità, connessioni, divertimento, intrattenimento e chi più ne ha più ne metta. L’essere umano è infatti in perenne ricerca del perfezionamento tecnologico della realtà nella quale è immerso. A proposito di realtà, molto probabilmente, recentemente avrete sentito parlare di “realtà aumentata” connessa ad inglesismi come “augmented reality” e sigle come “AR”, ma che cosa s’intende esattamente per realtà aumentata? Cerchiamo di capirlo assieme.

Un po’ di storia

Innanzitutto va ricordato che tale concetto risale addirittura al 1968 quando Ivan Sutherland, visionario pioniere di Internet e dell’informatica, aveva parlato di “occhiali per la realtà aumentata” in un suo progetto dell’epoca battezzato “The Sword of Damocles”. L’uso dei primi prototipi, dei veri e propri visori, venne poi registrato nell’aeronautica militare. I piloti di caccia da combattimento, infatti, applicavano tali visori sui propri caschi e questi fornivano loro delle preziose informazioni come velocità e livello di carburante del velivolo. Insomma, un po’ come in un videogioco (qui il link per l’articolo sui migliori simulatori di volo) in stile “Pokémon Go”. Tenete poi conto che buona parte delle tecnologie impiegate per uso civile, dai navigatori satellitari ai più moderni smartphone, sono passati prima per l’esercito che poi, una volta ottenuto il modello più recente, li ha “rilasciati” ai civili. Un esempio lampante sono le e – mail, usate per la prima volta durante la Guerra del Vietnam per inviare le coordinate dei bombardamenti al napalm.

Che cos’è la realtà aumentata in breve

Come recita l’Enciclopedia Treccani si tratta di una “tecnica di realtà virtuale attraverso cui si aggiungono informazioni alla scena reale”. Tramite l’uso di visori o di occhiali specifici, da applicare sul volto, si possono infatti “mischiare” due livelli di realtà. Quella che vediamo con i nostri occhi arricchita dalle notizie sul web relative al luogo in cui ci troviamo, ma non solo. Con un comando vocale, o con un classico touchpad, si possono anche rispondere alle telefonate, mandare messaggi, scattare foto e così via. Pensate alle scene dei vari film di fantascienza come ad esempio “Minority Report” oppure “Gamer”. Senza andare troppo nello Sci – Fi vi basterà ricordare i Google Glass, degli smart glasses che permettevano di accedere a tutta la gamma dei servizi Google come sul proprio smartphone, traduttore compreso, tramite dei comandi vocali. Questi occhiali hanno, il progetto per uso civile è stato chiuso pochi anni fa, hanno poi dato a loro volta il via per i Microsoft HoloLens. Annunciati in occasione del lancio sul mercato del sistema operativo Windows 10, sono un prototipo di computer olografico sviluppato assieme alla NASA. Tale tecnologia permetterà dunque un’immersione completa in una realtà di gioco fino ad ora solo immaginata. Ovviamente, visto che sono ancora in fase embrionale, non si sa quando saranno disponibili sul mercato e quanto costeranno.

Ed ora che succede?

Sembra fantascienza vero? Eppure è la realtà, aumentata, in continua espansione. Ora che la strada è stata aperta gli usi possono spaziare dall’industria videoludica fino a quella dei trasporti marittimi, aerei e terrestri. A proposito di questo, vi basti sapere che si sta già parlando di un suo uso nel settore automobilistico quindi aspettatevi delle “piccole rivoluzioni” al volante.