“Il Re Leone”: inarrestabile al box office

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Era il 1994 quando nei cinema di tutto il mondo usciva il celeberrimo film d’animazione “Il Re Leone” diretto da Roger Allers (“Boog & Elliot a caccia di amici”) e Rob Minkoff (“Stuart Little – Un topolino in gamba”).

Un film che è diventato praticamente un cult Disney in pochissimo tempo grazie all’egregio lavoro di Hans Zimmer che ha curato le splendide musiche ed uno stuolo di animatori che ha reso possibile il risultato finale delle immagini.

Se vogliamo parlare anche delle voci allora dobbiamo assolutamente citare Jeremy Irons per Scar, James Earl Jones (il Dart Fener di “Guerre Stellari”) per Mufasa, Whoopi Goldberg per Shenzi, Joseph Williams (il frontman dei Toto) per le parti cantate di Simba e Rowan Atkinson (il Mr. Bean che tutti conosciamo) per Zazu.

Se poi vogliamo ricordare anche la versione italiana allora basterebbe solo nominare la voce di Vittorio Gassman (Mufasa) per rendersi conto della portata del film!

“Il Re Leone”: dal cartone al live action

Come ci insegnano molto bene Hollywood e Netflix, soprattutto quando si parla dell’anime “Cowboy Bebop”, se un prodotto d’animazione ha avuto un grande successo perché non farne un live action con una computer grafica curata al massimo?

Tra gli ultimi “esperimenti” di questo calibro possiamo infatti ricordare la nuova versione di “Aladdin” diretta da Guy Ritchie e con Will Smith nei panni del mitico Genio (all’epoca doppiato dal compianto Robin Williams).

A ripercorrere le orme di Simba, oltre che della trama originale, è l’attore e regista Jon Favreau che aveva già maturato un’esperienza simile con “Il libro della giungla” oltre che con entrambi i capitoli di “Iron Man”.

Nonostante la polemica sul plagio di “Kimba” diretto da Osamu Tezuka, questo nuovo “Re Leone” ha già incassato più di 25 milioni di dollari e conquistato circa 5 milioni di spettatori in soli pochi giorni dalla sua uscita nelle sale.

Un numero che aumenta ogni giorno di più ed ha già surclassato altre pellicole recentissime come “Attacco al Potere 3” e “Fast & Furious – Hobbs & Shaw”. Un risultato semplicemente strabiliante per un film che, comunque, continua a dividere tra chi preferiva l’originale e chi abbraccia in toto la novità!

Va poi detto che nella versione italiana non sono mancate delle voci famose come quelle dei cantanti Elisa (Nala) e Marco Mengoni (Simba), dell’attore Edoardo Leo (Timon) e dell’arcinoto doppiatore Luca Ward (Mufasa).

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“Il Re Leone”: tutta la magia del digitale

Con la computer grafica ed i programmi adatti è relativamente facile poter ricostruire diversi ambienti e dare vita a centinaia di personaggi e comparse al limite del realismo eppure, anche in questo caso, c’è comunque una ripresa fatta “come ai vecchi tempi”.

Si tratta infatti di alcuni baobab al tramonto, un’immagine simbolo del film e dell’Africa, ed è lo stesso Jon Favreau a parlarne sui social. “Questa è l’unica ripresa reale de “Il Re Leone”. Ci sono circa 1490 scene renderizzate create da animatori e artisti della CGI. Ho inserito questa singola inquadratura che abbiamo effettivamente girato in Africa per vedere se qualcuno riusciva a notarlo. È la scena di apertura del film sulle note de Il Cerchio della Vita.

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