ASMR: i maestri del sottovoce

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Proviamo per un momento ad immaginare di trovarci su di una piccola isoletta deserta in mezzo all’oceano. Solo noi e la nostra sdraio lasciando tutti i problemi di casa o del lavoro fuori dalla nostra testa per un istante solo.

I raggi del sole ci accarezzano la pelle mentre il tenue sciabordio delle onde, il canto degli uccelli marini in lontananza ed il delicato sussurro del vento sono gli unici suoni che possiamo udire. Chiudiamo per un momento gli occhi e di colpo ci ritroviamo addormentati tra le braccia di Morfeo.

Non c’è nulla di male in tutto questo, sono solo gli effetti del suono sul nostro cervello. Del resto anche i vari corsi di meditazione o di yoga utilizzano cd con musiche rilassanti e “rumori” più soft come ad esempio le campane tibetane o qualche nota suonata con l’handpan.

Per ritrovare una sensazione simile anche stando comodamente a casa non serve prenotare un volo per un monastero del Tibet o cercare un corso, ma andare su YouTube e cercare ASMR.

Che cos’è l’ASMR in poche parole

Queste quattro lettere sono semplicemente l’acronimo di Autonomous Sensory Meridian Response (tradotto significa “risposta autonoma del meridiano sensoriale”) che indica la sensazione di generale rilassamento che il nostro cervello comunica al corpo durante, o anche poco dopo, l’ascolto di suoni decisamente soft come fruscii e sussurri.

Gli strumenti possono essere molteplici e variano da piume di uccello, pennelli su carta, acqua che scorre, parole oppure altri tipi di suoni emessi con la bocca. Naturalmente ognuno di noi è diverso e gli effetti possono variare, al pari della “priorità” che il nostro cervello dà a questo tipo di stimolo, ma se sono ben fatti allora la sensazione di generale rilassamento è garantita.

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Alcune persone l’hanno anzi definita come “braingasm” (letteralmente “orgasmo cerebrale”) dopo aver provato alcune sensazioni di formicolio diffuso in tutto il corpo oltre al rilassamento.

Questo fenomeno, nato pochi anni fa sul web, ha inoltre catturato l’attenzione della comunità scientifica, pensate che presso la Shenandoah University in Virginia si è creata una sezione online denominata “ASMR University”, della pubblicità, anche se molte aziende già la usavano per recitare gli slogan di alcuni loro prodotti, e naturalmente YouTube.

Il sito re dei video ha infatti visto la nascita dei cosiddetti “ASMRtists” che utilizzano i metodi più disparati per diffondere la loro “parola”. Tra gli youtuber nostrani vi segnaliamo il simpaticissimo attore e doppiatore Maurizio Merluzzo (nel suo “portfolio vocale” troviamo anime come “Dragon Ball Super” e serie del calibro di “Vikings”) che ne ha parlato in alcuni suoi video correlando l’ASMR all’affascinante mondo dei doppiatori.

I migliori dispositivi per trasmettere l’esperienza ASMR a casa

Per una migliore esperienza non affidatevi solamente alle casse del vostro computer, ma utilizzate anche dei piccoli auricolari in ear oppure delle comode ed immersive cuffie sovra aurali.

Se poi volete trasmettere l’esperienza in tutta la casa, magari in compagnia di altre persone, i vari modelli di assistente vocale, la soundbar della vostra televisione oppure delle pratiche casse bluetooth sono sicuramente la scelta più indicata per un sound di qualità.

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