In molti ricorderete il “Gran Finale” con cui la storica sonda Cassini, dopo 20 anni, ha concluso la sua missione su Saturno (coordinata da Nasa, Esa e Asi). Il “tuffo” nell’atmosfera di uno dei pianeti più affascinanti del sistema solare fu seguito da milioni di appassionati in tutto il mondo.

La missione si è rivelata un clamoroso successo, svelando numerosi “segreti” di Saturno nel corso degli anni. Sulla rivista “Science”, in uno speciale di sei pagine, sono stati ora pubblicati gli ultimi dati inviati da Cassini, prima della sua fine programmata.

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Dati che hanno rivelato numerose sorprese. In particolare si è scoperta una sorta di pioggia di acqua, anidride carbonica, metano, monossido di carbonio e ammoniaca, rilasciata dall’anello più interno e che entra nell’atmosfera del pianeta. Con essa ci sono anche materiali organici che sono stati rinvenuti in nanoparticelle che vanno poi a modificare la stessa atmosfera.

Cassini ha poi svelato anche nuovi particolari sui campi magnetici interni ed esterni a Saturno, oltre ad una nuova fascia di radiazione presente tra gli anelli.

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